NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Learn more

I understand

Stati Generali delle Alpi Apuane, per un futuro sostenibile delle Alpi Apuane

COORDINAMENTO APUANO

Firenze, 3 maggio 2016

Comunicato stampa

 

Il Coordinamento Apuano (Club Alpino Italiano , Legambiente, Italia Nostra, WWF, ReTe del Comitati per la difesa del territorio, Società dei territorialisti, Salviamo le Apuane, Salviamo le Alpi Apuane)

promuove l'incontro nazionale:

 

Stati Generali delle Alpi Apuaneper un futuro sostenibile delle Alpi Apuane

Sabato 14 maggio 2016  - ore 9.30/18.30

Chiosco di Sant'Agostino - Sala Annunziata,  Pietrasanta

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/1718482625104047/

 

L'incontro è un'importante occasione per fare il punto della situazione sullo stato di tutela delle Alpi Apuane, a un anno dall'approvazione del Piano paesaggistico regionale, riflettendo sul ruolo e sull'efficacia conservativa del Parco regionale delle Alpi Apuane. I lavori si articoleranno in due sessioni. La mattinata, dopo i saluti dei sindaci Mallegni di Pietrasanta e Camilla Bianchi di Fosdinovo, e la presentazione del Manifesto degli Stati generali delle Alpi Apuane  da parte di Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana, sarà dedicata agli interventi tecnici di Giuseppe Sansoni, biologo, Legambiente, di Leonardo Lombardi, naturalista  e  di  Anna Marson, urbanista.

Gli argomenti trattati verranno discussi in una tavola rotonda dai rappresentanti della Regione Toscana e delle massime associazioni ambientaliste nazionali. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo con prodotti biologici, locali ed equo solidali, e l'allestimento di una scenografia vivente sul marmo ad opera dei ragazzi dell'Associazione Aeliante, si inizierà con la relazione di Fabio Baroni, storico, sulle forme economiche sostenibili e alternative all'impattante e dominante attività estrattiva.

Sul tema si confronteranno Sibilla della Gherardesca. Presidente regionale FAI, Paolo Baldeschi, Coordinatore della ReTe comitati per la difesa del territorio, Alberto Magnaghi, Presidente Società dei territorialisti, Don Andrea Bigalli, referente Libera Toscana, Lucia Venturi, coordinatrice Federparchi Toscana e Leonardo Piccini, Federazione Speleologica Toscana. Il dibattito sarà' aperto a tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria imprenditoriali , agricoltori, turismo, commercio, artigianato, industria, associazioni  ambientaliste, culturali, sindacali. I lavori si concluderanno con la sottoscrizione del Manifesto degli Stati generali delle Alpi Apuane.

A complemento della giornata di approfondimento e di studio, sono previsti degli eventi collaterali. La sera, alle ore 21.00, a Carrara presso il cinema Garibaldi, ci sarà un momento di intrattenimento con l'esibizione del Coro di montagna del Club Alpino Italiano, in contemporanea a Pietrasanta, sempre al Chiostro Sant' Agostino, proiezione del medio metraggio “Transumanza”, in presenza dell'autore Roberto Zazzara, vincitore del Social World Film Festival. Il giorno dopo, domenica 15 maggio, ritorna  la manifestazione – escursione Sui sentieri della distruzione, evento itinerante sui luoghi simbolo dello scempio ambientale provocato dall'attività estrattiva incontrollata , accelerata e irrispettosa delle norme di conservazione paesaggistica. I partecipanti si ritroveranno alle ore 9.30 a Campocecina – Carrara per osservare da vicino le cave del Monte Sagro , siti estrattivi che stanno letteralmente divorando le pendici del monte,  in una zona sotto tutela del Parco regionale delle Alpi Apuane, per una produzione costituita in gran parte da detriti da trasformare in carbonato di calcio.

Programma

Ore 9,30 Apertura dei lavori

Massimo Mallegni, Sindaco di Pietrasanta

Camilla Bianchi, Sindaca di Fosdinovo

Introduzione

Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana

Presentazione del Manifesto degli Stati Generali delle Alpi Apuane

Relazioni:

Giuseppe Sansoni, Biologo Legambiente

Cave apuane: stop al disastro ambientale e all’illegalità

Leonardo Lombardi, naturalista, Gruppo tecnico Strategia per la biodiversità e Piano paesaggistico regionale

Dalla Strategia per la biodiversità al Piano paesaggistico: valori naturalistici e criticità ambientali nel territorio

delle Alpi Apuane

Anna Marson, Urbanista

Il Piano Paesaggistico della Toscana, riferimento imprescindibile per l’azione di tutela e valorizzazione

integrata delle Apuane

Ne discutono:

Umberto Martini, Presidente nazionale Club Alpino Italiano

Rossella Muroni, Presidente nazionale Legambiente

Donatella Bianchi, Presidente nazionale WWF

Marco Parini, Presidente nazionale Italia Nostra

Sono invitati anche esponenti della Giunta Regionale Toscana*

Ore 13,00 – Servizio buffet prodotti biologici, locali, equo solidali a cura di Fairmenti

Ore 14,00 – ripresa dei lavori

Introduzione

Fabio Baroni, rappresentante del Coordinamento Apuano

Verso un futuro sostenibile per le Alpi Apuane

Ne discutono:

Sibilla della Gherardesca, Presidente regionale FAI Fondo Ambiente Italiano

Paolo Baldeschi, Coordinatore della ReTe dei Comitati per la difesa del territorio

Alberto Magnaghi, Presidente Società dei Territorialisti

Don Andrea Bigalli, referente Libera Toscana

Lucia Venturi, Coordinatrice Federparchi Toscana

Leonardo Piccini, Federazione Speleologica Toscana

Sono invitati ad intervenire

Sindaci, Associazioni degli agricoltori, Associazioni di Categoria del Turismo, Commercio, Artigianato e

Industria, Associazioni ambientaliste e culturali, Associazioni Cooperative, Sindacati.

Ore 18,15 - Sottoscrizione del Manifesto degli Stati Generali delle Alpi Apuane

Ore 18,30 – Chiusura lavori

* invitati in attesa di conferma

EVENTI COLLATERALI

Sabato 14 maggio

Ore 13,30 – Chiostro di Sant’Agostino Pietrasanta, Performance del gruppo Aeliante

Ore 19:30 Apericena con proiezione video "Transumanza" 

Ore 21,00 – Cinema Garibaldi Carrara, Cori di montagna CAI

 

Domenica 15 maggio

Manifestazione-escursione ‘Sui sentieri della distruzione’, Foce Pianza

Emergenza Cultura - Manifestazione Nazionale - Roma 7/5/2016

Salviamo le Apuane aderisce e parteciperà convintamente a questa manifestazione nazionale per la tutela del Paesaggio e dei beni culturali lanciata da un grande amico delle Apuane come Tomaso Montanari, a seguire il testo dell'appello, per altre info www.emergenzacultura.org unisciti ed invita tutti all'evento facebook https://www.facebook.com/events/1714299432115191/

Stiamo cercando di organizzare un bus se vuoi unirti scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Noi – cittadini italiani, donne e uomini impegnati con il nostro lavoro, stabile o precario, a produrre e diffondere cultura, membri delle associazioni professionali e delle associazioni per la tutela, studentesse e studenti delle università e delle scuole – denunciamo che «il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione» (art. 9 Cost.) sono oggi in gravissimo pericolo.

Denunciamo che le modifiche dell'ordinamento introdotte dal Governo Renzi, e passivamente subite dal ministro Dario Franceschini, stanno di fatto rimuovendo dalla Costituzione l'articolo 9.

Le generazioni future rischiano di non ricevere in eredità l'Italia che noi abbiamo conosciuto.

Il nostro è un grido di allarme: è emergenza per la cultura!

Noi vogliamo che la cultura sia davvero un servizio pubblico essenziale: che le biblioteche e gli archivi funzionino come negli altri paesi europei, che i musei siano fabbriche di sapere, che le scuole formino cittadini e non consumatori, che la salvezza dell'ambiente in cui viviamo sia l'obiettivo più alto di ogni governo.

Per questo chiamiamo a raccolta tutte le cittadine e i cittadini italiani: li chiamiamo a scendere in piazza, a Roma, il 7 maggio 2016.

Questa manifestazione chiederà al governo Renzi di sospendere l'attuazione dello Sblocca Italia, della Legge Madia e delle 'riforme' Franceschini: perché si apra un vero dibattito, nel Paese e nel Parlamento, sul futuro del territorio italiano, bene comune non rinnovabile.

Questa manifestazione chiederà di introdurre l'insegnamento curricolare della storia dell'arte dal primo anno della scuola superiore.

Questa manifestazione chiederà di permettere ad una nuova leva di ricercatori di entrare nei ranghi del Ministero per i Beni culturali: non con l'effetto-annuncio delle una tantum, che generano solo illusioni, ma con la costruzione di un futuro normale per chi vuole mettere la sua vita al servizio del paesaggio e del patrimonio culturale del Paese.

Left pubblica l'appello per le Alpi Apuane, la nostra Amazzonia!

Cari amici ed amiche di vi lascio alla lettura della nostra lettera/appello pubblicata dalla nota rivista Left del 30/01/2016 ricordandovi di partecipare e continuare a sostenere la nostra raccolta firme per chiudere le cave del Monte Sagro, una sacralità violata!
Firma a questo link https://goo.gl/cnPxnN Diffondete e condividete!

Di seguito il testo nel caso in cui non fosse possibile vedere l'immagine sopra!

Salviamo le Apuane è un movimento di base che raccoglie il dissenso di tantissimi che non sopportano più di vedere questi monti, le Alpi Apuane, letteralmente divorati dalla monocultura del marmo e del carbonato di calcio. Le Alpi Apuane sono una fragile catena di monti nel nord della Toscana, l'appellativo Alpi ha origini turistiche e non geografiche ma è stato dato loro per le immense bellezze che le caratterizzano. Si pensi che è uno dei sistemi carsici più importanti al mondo, sono un paradiso di biodiversità, sinonimo di ricchezza, ed ospitano quasi la metà delle specie vegetali del nostro intero paese, molte delle quali sono endemiche. Inoltre è fondamentale ricordare che sono un'importantissima finestra tettonica è cioè affiorata in questo luogo una zona profonda del manto roccioso tanto da rendere unico questo territorio e meritare l'inclusione tra i Geoparchi mondiali Unesco. Questi e molti altri sono i record paesaggistici e ambientali di queste montagne. Il motivo di questa lettera ed anche il motivo per cui queste montagne sono note e famose in tutto il mondo è il marmo bianco di Carrara, che ha dato i materiali per le opere più belle che l'umanità abbia mai potuto ammirare. I più grandi scultori si sono cimentati con questa pregiata pietra tanto preziosa per la sua lavorabilità, per la trasparenza e per la sua purezza. Ma oggi è opportuno ricordare che solo lo 0,1% del materiale estratto viene usato per l'arte, mentre un 20% finisce nei prodotti elaborati come mattonelle, materiale funerario, cucine e altra oggettistica dello stesso tipo, il resto, ahimè!, finisce per essere macinato, ridotto in polvere, diventando carbonato di calcio che verrà poi distribuito nelle varie industrie chimiche che lo utilizzano nei più disparati modi. Così le Apuane diventano colle rinforzanti per pavimenti, sbiancante per dentifrici, rinforzante per i pneumatici, materiale per filtri e tanti altri oggetti che niente hanno a che fare con la nobiltà del marmo.

 

L'estensione delle Alpi Apuane è poco più di 50 km e in questa breve distanza troviamo circa 800 tra cave attive, cave inattive e saggi di cava, un disastro che si può osservare facilmente anche dalle mappe satellitari di google, sì signori, il bianco che vedete nel nord della Toscana non sono ghiacciai perenni, non ve ne sono qui, ma siti di cava! Negli ultimi decenni si è raggiunta una velocità di escavazione tale da non essere più sostenibile per il territorio, ogni anno partono milioni di tonnellate di materiale compromettendo irreversibilmente i profili delle montagne e, in quanto lavoro sempre più industrializzato e tecnologico, creando solo crescente disoccupazione, visto che siamo passati in pochi decenni da oltre 10.000 operai a meno di mille in tutto il comprensorio. 

Ma ciò che è più grave e è che molte delle aree di cava sono in aree intercluse all'interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane; sì, esattamente, sono cave all'interno dei confini di un parco! Non stiamo solo compromettendo bellezza, paesaggio e natura, ma stiamo compromettendo anche le nostre stesse falde acquifere che a detta di Arpat Toscana subiscono forti contaminazioni (http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2013/264-13/264-13-le-attivita-di-arpat-nei-processi-di-coltivazione-dei-marmi-e-dei-materiali-lapidei).

 

Insomma le Alpi Apuane sono oggi un fronte emblematico di distruzione di un patrimonio comune, sono anche terreno di un nuovo tipo di colonialismo visto che moltissime cave appartengono a proprietari arabi, una su tutti la Bin Laden che "investe 45 milioni di euro per assicurarsi il 50% della Marmi Carrara, società che detiene a sua volta il 50% di Sam, titolare di una buona fetta (circa un terzo) delle cave di prezioso marmo bianco di Carrara." (il Sole 24 ore 31 luglio 2014). Un problema così vasto e complicato che richiederebbe uno smisurato report per essere approfondito e descritto. Quindi le Alpi Apuane sono oggi il fronte ambientale più importante d' Italia, sono la nostra Amazzonia.

 

Chiudo questa mia lettera con un appello a tutti gli italiani di prendere a cuore il problema delle Alpi Apuane che sempre di più dovranno essere viste come un caso nazionale e non un caso locale come spesso si è cercato di far passare, un caso emblematico di protezione di un patrimonio comune sottomesso alle logiche del profitto di pochi a discapito della salute e del futuro di tutti noi. Ma soprattutto il caso emblematico della distruzione di uno dei luoghi più belli del pianeta. Dobbiamo oggi ergere le Alpi Apuane stesse a monumento come simbolo del degrado sviluppista di questi secoli che ci ha portato in un cul de sac senza apparenti uscite. Invito tutti e tutte ad approfondire il dialogo con noi anche attraverso il gruppo facebook "Salviamo le Apuane" che conta oltre 11.000 iscritti e attivarsi attraverso il sito web www.salviamoleapuane.org

 
Eros Tetti
Salviamo le Apuane

 

Tomaso Montanari per le Alpi Apuane

riceviamo e diffondiamo con molto piacere il testo sottostante, pervenutoci dal noto storico dell'arte Tomaso Montanari, in appoggio alla nostra petizione per chiudere le cave sul Monte Sagro. Cave che impattano duramente una delle montagne simbolo delle Alpi Apuane.

Tomaso Montanari Storico dell' arte

Poche settimane fa, la Società Autostradale Ligure e Toscana ha fatto rimuovere un'opera d'arte di un artista noto a livello mondiale: il geniale writer inglese noto con lo pseudonimo di Banksy. Questi era intervenuto su un grande cartello posto sull'autostrada all'uscita dello svincolo di Luni, in direzione di Carrara, scrivendo in rosso «All you can eat» sulla pubblicità turistica delle cave di marmo. Una chiara e forte denuncia della distruzione delle Apuane operata da un'industria estrattiva fuori controllo.

Si è calcolato che col materiale escavato ogni anno si potrebbe lastricare un'autostrada a quattro corsie di 2500 km: da Firenze a Stoccolma, per intenderci. Ma l'80% del volume che ogni anno sottraiamo alla montagna non finisce in opere di architettura o scultura, bensì in filtri per acquedotti, adesivi edilizi, vernici e sbiancanti, industria alimentare, dentifrici.

Verrà un giorno in cui le Alpi Apuane saranno come i dinosauri: sparite. Con la differenza che dovremo spiegare ai nostri figli che siamo stati noi a distruggere un pezzo straordinario del nostro territorio e della nostra vita. Parlare delle Apuane vuol dire descrivere – attraverso un caso estremo, e dunque più comprensibile – la situazione di tutto ciò che la Costituzione chiama «paesaggio e patrimonio storico e artistico della nazione». Le Apuane sono cancellate da una industria che crea sempre meno occupazione; sono cancellate in violazione delle leggi vecchie e nuove (per esempio annullando le linee di cresta anche sopra i 1200 metri di altezza, in barba al Codice del paesaggio); sono cancellate inquinando acqua e aria, e abbassando la qualità della vita degli abitanti; sono cancellate da una politica incapace (per ignoranza e corruzione) di comprendere che è possibile un'altra economia; sono cancellate dal silenzio mediatico.

Vuoi aiutarci a rompere questo silenzio, a salvare questo pezzo di futuro comune?
Partecipa immediatamente alla raccolta firme per salvare il Monte Sagro le cui pendici sono duramente attaccate da cave, cava per cava andremo a combatterle tutte. A questo link la petizione https://secure.avaaz.org/it/petition/Ministero_dell_ambiente_Sindaco_di_Fivizzano_Presidente_Regione_Toscana_Basta_camion_chiudiamo_le_cave_del_Monte_Sagro_A/

Tomaso Montanari

Ambientalista dell'anno 2015 Anna Marson aiutaci a diffondere!

Anna Marson Ti invitiamo ad aiutarci nella battaglia per la salvezza delle Alpi Apuane, vota Anna Marson personaggio ambiente 2015, per votare basta esplicitare nel testo della mail "Io voto Anna Marson" insieme alle proprie generalità ( nome, cognome, età e indirizzo) via email alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Aiutaci inoltre a diffondere l'evento facebook segui questi semplici passi:

1 clicca su questo link https://www.facebook.com/events/1507076729590131/

2 clicca sul pulsante "Parteciperò" nella parte centrale (sotto la foto)

3 invita i tuoi amici cliccando il pulsante "invita" esattamente sotto la foto principale in alto a destra

4 seleziona quanti più amici puoi (max 600) e clicca il pulsante blu con scritto "Inivia Inviti" nellangolo basso a destra della finestrella che si è aperta.

5 condividi l'evento sul tuo profilo

6 invia questo messaggio a quanti più amici puoi!

Salviamo le Apuane

Get in touch Contattaci


Telephone. +39 3403678469
Email. info@salviamoleapuane.org
Location. Alpi Apuane
Follow us.  Facebook Group
Salviamo le Apuane