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Festa del Solstizio d’Inverno - II° CONGRESSO DEI NATIVI APUANI


21 dicembre 2017 Gallicano-Calomini
Libertà per le Apuane!

Gallicano, Sala Guazzelli, 21 dicembre 2017

Dalle ore 9,30 Registrazione dei partecipanti

ore 10,00 Saluto del Sindaco di Gallicano David Saisi

ore 10,15 Saluto di Franco, vecchio apuano scomparso.

ore 10,30 Eros Tetti (fondatore di Salviamo le Apuane) Apuane, identità e riscatto verso una Nazione Umana Universale.

ore 10,50 Rosalba Lepore (fondatrice di Salviamo le Alpi Apuane) Apuane, luogo della rinascita. Dalla connessione primaria allo spazio della realizzazione del desiderio.

ore 11,10 Natascia Zambonini Fratelli e sorelle: Apuani di Appennino

ore 11,30 Lorenzo Baroni (movimento neocontadino apuano) Alpi Apuane: c’è un futuro!

ore 11,50 Spazio identità: un Apuano e una donna d’Appennino cantano a maggio l’Ottava per il sangue delle Alpi Apuane


ore 12,00 Premiazioni con il “Pennato d’Onore” e il “Pennato Apuano” quanti si sono distinti nella lotta a favore delle Alpi Apuane.

ore 12,40 Fabio Baroni (Salviamo le Apuane) Governare dal basso le Apuane. Liste Apuane nei Comuni del marmo alle Elezioni Comunali 2019

ore 13,10 Pranzo presso l’Azienda Agricola Eremo di Calomini (con visita guidata all’Azienda)

ore 14,40 Stefano Pucci (a fine pranzo, in Azienda) interverrà sul tema Il pennato, simbolo di pace e di lavoro degli Apuani

ore 15,30 Partenza per Calomini

ore 17,00 Calomini. Il Solstizio d’Inverno dal Monte Forato. Si assisterà al fenomeno del passaggio del Sole nel foro del Monte Forato

Al termine: Brindisi augurale del nuovo anno solare. 

 

Seminario itinerante alla scoperta delle Alpi Apuane

 

Programma*: Sabato 17 giugno 2017 - 10,00 Ritrovo al Piazzale dell’Uccelliera [1190m] in loc. Campo Cecina (MS) con visita e osservazione delle cave del bacino di Carrara -12,00 Pranzo al sacco o al Rifugio Carrara [1320m] -14,30 | 17,00 Ugliancaldo (MS), sede dell’Associazione I’marcord. Incontro con gli attori del territorio. Interverranno: - Daniela Poli, Università di Firenze - Monica Bolognesi, Università di Firenze - Eros Tetti, Salviamo le Apuane - Giorgio Spadoni, Presidente Associazione l'marcord di Ugliancaldo - Lorenzo Baroni, Azienda Agricola L'Isola - studenti del CDL Pianificazione e Progettazione della Città e del territorio - Riccardo Ballerini, Sindaco del Comune di Casola in Lunigiana - 17,30 Arrivo al parcheggio del Rifugio Donegani(LU)[1150m], salita al Rifugio Orto di Donna (LU)[1540m] -19,30 Arrivo al Rifugio Orto di Donna, cena a pernottamento

Domenica 18 giugno - 08,30 Partenza dal Rifugio Orto di Donna [1540m] verso la Foce di Cardeto [1680m] e il Passo della Focolaccia [1642m] -11,00 Passo della Focolaccia sosta con visita, osservazione e rappresentazione della cava, salita al monte Tambura - 12,30 Monte Tambura [1845m], pranzo al sacco - 14,00 Inizio discesa -17,00 Rientro al parcheggio del Rifugio Donegani[1150m] *La scansione degli orari del percorso e delle soste è indicativa.

 

Lucca: mostra "Salviamo le Apuane"

Cari amici e amiche continua il tour della mostra "Salviamo le Apuane" e siamo ad invitarvi all' inaugurazione a Lucca presso Villa Bottini in via Elisa 9, ricordiamo che la mostra è itinerante e che viaggerà nelle maggiori città italiane per tutto il 2017. Vi invitiamo a partecipare numerosi il giorno Sabato 3 Dicembre dalle ore 16:30, qui sotto il programma della giornata:

ore 16:30 
Saluto delle istituzioni interviene l' Assessora Ilaria Vietina
Associazione Il Giardino di Marinella "Nutrimento e cura del Paesaggio"
Eros Tetti "La distruzione delle Alpi Apuane"
Fabio Baroni "Comunità e nuove forme di partecipazione nelle Alpi Apuane"

PS Vista l'ennesima morte alle cave, questo evento diventa anche un momento di protesta leggi il comunicato

A seguire apertivo di finanziamento con prodotti apuani, puoi anche donare online al seguente link https://www.collettiamo.it/colletta/lr3zxou4

Basta morti alle cave, fermiamo la distruzione delle Apuane!


Ci siamo domandati se fosse ancora una volta il caso di fare il "politicamente corretto" e dirci che, quando ci sono morti alle cave, bisogna stare in silenzio, nel dolore. Ed abbiamo deciso, invece, che era ora di smetterla con il silenzio, di fronte ad uno stillicidio di morti che non ha paragoni nella civiltà occidentale. Non è più accettabile il silenzio, il far finta di niente della politica, dei sindacati, della chiesa, delle istituzioni, della pubblica opinione, dei benpensanti. Noi siamo profondamente inorriditi e indignati davanti all'ennesima morte nelle cave di marmo delle Alpi Apuane. E lo diciamo. Negli ultimi anni sono state troppe le persone che vi hanno perso la vita o che sono rimaste gravemente infortunate. Fare questo comunicato in un momento così delicato è doloroso ma allo stesso tempo doveroso perché non possiamo più accettare che questa economia si porti via la nostra gente, le nostre montagne ed il nostro futuro. Da molto tempo ci opponiamo alla monocultura del marmo non solo con la denuncia ma con la costruzione di un'alternativa economica che sta producendo risultati importanti. Dobbiamo cominciare a chiudere le cave: vale più il profitto di pochi, vale più uno stipendio per un lavoro usurante o la vita dei lavoratori? La Regione, il suo Presidente, gli industriali, la CGIL-CISL e UIL, i partiti, tutti, ce lo dicano. Ci dicano se Carrara è Terzo Mondo, se è un'appendice africana o asiatica. Chiudere le cave -come segno di un passato da cancellare, che non produce alcuna cultura e alcun positivo effetto- ed aprire un serio percorso di riconversione economica. Ecco ciò che si deve fare e che pretendiamo si faccia. Davanti all'ennesimo lutto chiediamo di essere ascoltati e pretendiamo che Enrico Rossi parli, una volta tanto, con il mondo di chi, gli ambientalisti, ha capito ed ha chiaro come si mette fine a questo immenso dolore di figli, famiglie, mogli, madri. Ci pare, oggi, aldilà della retorica che sentiremo nelle prossime ore, di essere i soli che stanno con questa gente e famiglie. Basta. Ora è il tempo della lotta e non delle lacrime: di quelle ne abbiamo versate fin troppe, nell'indifferenza sostanziale delle classi dirigenti e della politica.
Lo denunceremo il prossimo Sabato 3 Dicembre a Villa Bottini in via Elisa 9 a Lucca, dove per l'occasione verrà allestita una mostra che parla proprio anche di queste morti. E invitiamo tutti a venire ed a fare di Villa Bottini, sabato, il luogo di una grande manifestazione di protesta contro la morte alle cave. Sarà un momento per riflettere sulla distruzione delle Alpi Apuane e sull'alternativa economica.
Ecco il programma:

Sabato 3 Dicembre ore 16:30
Saluto delle istituzioni interviene l' Assessora Ilaria Vietina
Associazione Il Giardino di Marinella "Nutrimento e cura del Paesaggio"
Eros Tetti "La distruzione delle Alpi Apuane"
Fabio Baroni "Comunità e nuove forme di partecipazione nelle Alpi Apuane"

Con questo comunicato vogliamo comunicare le nostre sentite condoglianze ai familiari e far loro sapere che non ci fermeremo finché questo tipo di monocoltura del marmo non sarà finito.

Coordinamento Apuano
(Cai, Fai, Italia Nostra, Legambiente, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Salviamo le Apuane, Salviamo le Alpi Apuane, Società dei Territorialisti, WWF)

APUANE: appello della Società dei Territorialisti alla Regione Toscana

La Società dei territorialisti/e, riunita nel suo IV convegno nazionale “Ritorno ai sistemi socioeconomici locali” a Gallicano (Alpi Apuane) il 21-22 ottobre 2016, impegnata con l’Ecomuseo delle Alpi Apuane e con le Associazioni nazionali firmatarie del Manifesto delle Alpi Apuane, nello sviluppo di un modello socioeconomico locale fondato su una  valorizzazione integrata delle risorse patrimoniali di eccellenza di tutto il territorio (agroforestali, idrogeomorfologiche, paesaggistiche, escursionistiche, artigianali, artistiche, culturali, insediative,  energetiche, ecc);

 valutando che, per dar corpo a questo modello, sia necessario il ruolo attivo di tutti gli attori istituzionali del territorio che hanno aderito a questo convegno, a partire dal Parco Regionale delle Alpi Apuane;

 constatando tuttavia, a partire dalle azioni persistenti nel tempo, che l’attuale governo politico e tecnico del parco stesso non assolve appieno al ruolo che le leggi nazionali e regionali di riferimento affidano alle aree protette, ovvero tutelare l’ambiente e promuovere attività sostenibili coerenti con la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio territoriale,

chiede alla Regione Toscana di attivare un processo di selezione e nomina del nuovo Presidente e del nuovo Direttore del Parco che corrisponda al ruolo, previsto dalla legge, di tutela dell’ambiente e di promozione di attività sostenibili, con particolare riferimento alla volontà e capacità di trattare le questioni relative a :

1. la progressiva dismissione delle attività estrattive in essere all’interno dei

confini del parco, in quanto insostenibili per l’ambiente, il paesaggio e il

futuro modello di sviluppo integrato ;

2. il recupero dei territori marginali e il rilancio delle attività agricole, di

trasformazione e dei servizi;

3. l’attivazione delle strutture del Parco e la collaborazione tra questo e le

diverse forze istituzionali, economiche, sociali e culturali per far avanzare

collettivamente lo sviluppo socio-economico locale.

Gallicano (LU), 22 ottobre 2016

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Email. info@salviamoleapuane.org
Location. Alpi Apuane
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